
Londra offre un panorama straordinario per quanto riguarda il design, ma sorge spontanea una domanda: è effettivamente possibile sopravvivere come creativi in una delle metropoli più costose del pianeta? In vista del London Design Festival, cinque progettisti locali hanno condiviso le difficoltà quotidiane e le strategie adottate per portare avanti la propria attività.
La gestione economica e lo stile di vita sostenibile
Vivere e lavorare nella capitale britannica richiede spesso notevoli compromessi finanziari. Molti creativi scelgono di adottare uno stile di vita molto sobrio per reinvestire ogni guadagno direttamente nella produzione e nella ricerca all’interno dei propri studi. Tra le pratiche più diffuse per ottimizzare le risorse economiche e materiali vi è l’economia del baratto: scambiare pezzi di arredamento o opere con fotografi o altri professionisti permette di ottenere servizi e beni preziosi altrimenti difficili da sostenere economicamente in fase di avvio.
Spazi condivisi e riuso dei materiali di scarto
I costi elevati degli affitti e delle materie prime spingono i designer a trovare soluzioni ingegnose. L’utilizzo di materiali di scarto recuperati da studi e laboratori locali rappresenta spesso una necessità trasformatasi in cifra stilistica. Allo stesso tempo, la condivisione degli spazi di lavoro e delle attrezzature all’interno della comunità creativa londinese gioca un ruolo fondamentale. Lavorare part-time per designer affermati o collaborare con altri artisti consente ai talenti emergenti di accedere a macchinari professionali e di mantenere una stabilità economica di base.
Il valore della rete e della comunità
La forza della scena londinese risiede nella sua ricca rete di relazioni. Che si tratti di partecipare ad appuntamenti mensili dedicati allo scambio di idee o di fare affidamento su amici e colleghi per l’accesso a differenti lavorazioni artigianali, il supporto reciproco è un pilastro essenziale. Molti designer sottolineano inoltre l’importanza di superare la ritrosia iniziale nel candidarsi a bandi, premi e open call, affrontando le candidature e i rifiuti come parte di un percorso basato sulla costanza e sulla determinazione.
Fonte: Dezeen
Crediti immagine: photo: by Kane Hulse, middle photo by Benedict Brink, right photo by Will Edgecombe

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