
Sviluppo sostenibile, transizione energetica ed economia circolare: sono questi i temi al centro del confronto che la Fondazione MAIRE e MAIRE hanno condiviso con gli studenti dei licei artistici italiani in occasione della seconda edizione di EvolveArt.
L’iniziativa ha l’obiettivo di mettere il talento delle nuove generazioni in dialogo con le sfide della transizione energetica. Come evidenziato da Fabrizio Di Amato, Presidente di MAIRE e Fondazione MAIRE, il gruppo punta sui linguaggi dell’arte contemporanea per alimentare la riflessione collettiva, trasformando i giovani da spettatori a protagonisti. La risposta dei licei italiani è stata ampia: 134 progetti presentati da 232 studenti provenienti da 57 istituti distribuiti in 18 regioni.
Le opere vincitrici in esposizione a Roma
Sono otto i progetti selezionati e vincitori della seconda edizione: Futuro, Zefiro, BreakTree, Percentorane, Skyline, Mercis Est, Eredità Sostenibile e Cono di Luce. Le opere entrano ufficialmente a far parte della collezione della Fondazione MAIRE, arricchendo un percorso che utilizza l’arte contemporanea come strumento di indagine sull’innovazione ambientale.
I lavori sono attualmente esposti nel Soppalco Aldrovandi della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Cristina Mazzantini, Direttrice della Galleria, ha sottolineato come l’istituzione abbia sostenuto con convinzione il progetto, capace di stimolare la creatività dei giovani su scala nazionale e di testimoniare come l’unione tra estro e innovazione rappresenti una cifra identitaria del Paese.
Materiali e linguaggi espressivi
Le creazioni esposte mettono in luce una notevole varietà di approcci e materiali. Ferro, rame recuperato, plexiglass, terracotta, elementi industriali e materiali della tradizione dialogano tra loro. Strutture in ferro e alluminio assumono nuove valenze formali, la ceramica e la terracotta restituiscono una dimensione tattile e ancestrale, mentre LED, dinamo e fili di rame richiamano i processi tecnologici legati all’energia.
Più che limitarsi a rappresentare il cambiamento, i lavori in mostra si interrogano sulle sue implicazioni culturali, dimostrando come l’economia circolare e la sostenibilità possano generare forme e narrazioni visive in grado di arricchire il dibattito contemporaneo, valorizzando materiali di scarto e risorse alternative.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: Fondazione: MAIRE e MAIRE hanno condiviso con gli studenti dei licei artistici italiani affi

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