
L’intervento site-specific Diluvium di JR sulla facciata della Biblioteca Apostolica Vaticana
Nel Cortile del Belvedere, la facciata rinascimentale della Biblioteca Apostolica Vaticana a Roma si confronta con un’imponente novità visiva: un’enorme onda in bianco e nero, alta e larga circa settanta metri, sembra sul punto di abbattersi sull’edificio storico. L’opera si intitola Diluvium ed è il nuovo intervento site-specific firmato dallo street artist JR.
L’installazione inaugura ufficialmente il progetto espositivo pluriennale intitolato AQVA. Catastrofe e meraviglia. Curato da don Giacomo Cardinali, Simona De Crescenzo, Francesca Giannetto e Delio Proverbio, il ciclo di mostre si svilupperà nell’arco dei prossimi cinque anni, affrontando in modo progressivo le diverse minacce che mettono a rischio la conservazione del patrimonio librario, spaziando dall’acqua al fuoco, passando per la luce, gli insetti e l’azione umana.
Le fonti visive e le riflessioni di JR
Per la creazione di Diluvium, l’artista ha attinto all’immaginario iconografico del Diluvio universale, guardando in particolare alle celebri illustrazioni realizzate da Gustave Doré per la Bibbia. Una di queste incisioni storiche è inserita direttamente all’interno del percorso espositivo, stabilendo un dialogo diretto tra la fonte d’ispirazione e la sua reinterpretazione moderna.
Il lavoro di JR opera attraverso lo spostamento di un’immagine preesistente dalla sua scala originaria a un contesto architettonico capace di ribaltarne la percezione. L’acqua assume così una duplice valenza simbolica, oscillando costantemente tra la distruzione e la rinascita. Secondo l’artista, l’onda monumentale richiama non soltanto le problematiche legate ai cambiamenti climatici odierni, ma offre anche una chiave di lettura critica nei confronti dell’intelligenza artificiale e del modo in cui una massa immensa di saperi e libri viene attualmente assorbita da sistemi tecnologici complessi.
Il percorso espositivo tra storia, conservazione e minacce
All’interno della Biblioteca, l’acqua rappresenta un pericolo concreto per la salvaguardia di carta, pergamene e inchiostri antichi. Ciononostante, il percorso espositivo elaborato dall’istituzione evita letture semplicistiche, ricordando come l’acqua costituisca al tempo stesso un elemento fondamentale nella storia materiale del libro, dalla produzione originaria della carta fino alle moderne tecniche di restauro.
Alla realizzazione del progetto espositivo contribuiscono anche figure provenienti da mondi differenti, come il tipografo statunitense Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini, chiamati a dialogare con i fondi librari vaticani. Tra i volumi storici esposti spicca il trattato sui pesci scritto da Ippolito Salviani e pubblicato a Roma nel 1557. L’itinerario include inoltre le drammatiche testimonianze dell’alluvione di Firenze del 4 novembre 1966, documentate attraverso immagini storiche conservate negli archivi fotografici vaticani.
Undae e la vulnerabilità della materia
All’interno degli spazi espositivi della Biblioteca, JR arricchisce il proprio intervento con un secondo capitolo intitolato Undae. Se Diluvium agisce direttamente sulla volumetria architettonica esterna, questo secondo lavoro si concentra sulla dimensione interna attraverso documenti e immagini di epoche differenti. L’obiettivo è sottolineare la fragilità intrinseca degli oggetti che custodiscono la memoria e il pensiero del mondo.
AQVA. Catastrofe e meraviglia
dal 25 settembre al 14 maggio 2027
Biblioteca Apostolica Vaticana
Fonte: Artribune
Crediti immagine: foto: grafico conservato nelle collezioni vaticane
Informazioni sulla mostra
Periodo: 2026-09-25 – 2027-05-14
Sede: Biblioteca Apostolica Vaticana
Luogo: Roma, Vaticano
Informazioni: Mostra AQVA. Catastrofe e meraviglia, aperta al pubblico dal 25 settembre 2026 al 14 maggio 2027.

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