Arte Contemporanea, Mostre

Cosa guardiamo, quanto vale: le mostre di Biele e Hirschhorn a Napoli

Gianmarco Biele, Dettaglio
Gianmarco Biele, Dettaglio #8, ph. Grafiluce

La Galleria Alfonso Artiaco di Napoli presenta un duplice progetto espositivo, visitabile fino al 31 ottobre 2026, che mette in dialogo le ricerche di Gianmarco Biele e Thomas Hirschhorn. Intitolato rispettivamente storie del giardino, a cura di Mario Francesco Simeone, e EX-VOTO-TOMBOLA, l’appuntamento espositivo offre una riflessione profonda sui meccanismi dello sguardo, sulla percezione del dettaglio e sui criteri che determinano il valore e la fruizione delle opere d’arte contemporanea.

Gianmarco Biele, Storie del giardino

Il progetto di Gianmarco Biele sposta l’attenzione su ciò che solitamente rimane ai margini della visione pittorica. Ispirandosi a dettagli vegetali presenti sia nella storia dell’arte sia nella propria ricerca, l’artista isola elementi come un fiore appena visibile, uno stelo o un ramo sullo sfondo, sottraendoli alla loro funzione originaria per conferire loro un’autonomia inedita.

La mostra riunisce nove dipinti inediti a olio su tela dal formato 21 × 28 cm, intitolati Dettaglio da #1 a #9, insieme alla scultura Fuori dal giardino del 2026, realizzata in polvere di marmo, argilla, pigmenti e resina con dimensioni di 75 × 50 × 90 cm. Un riferimento storico preciso si rintraccia nel piccolo fiore rosso dipinto nella Madonna con Bambino e San Giovannino del Brescianino, custodita al Museo e Real Bosco di Capodimonte. Attraverso questi lavori, il giardino si rivela un territorio instabile e in tensione costante tra la forma imposta e la vitalità naturale che sfugge a ogni controllo.

Thomas Hirschhorn, EX-VOTO-TOMBOLA

Per la sua sesta personale alla Galleria Artiaco, Thomas Hirschhorn porta a Napoli circa 300 opere della serie POST, prodotte tra il 2025 e il 2026 utilizzando materiali poveri e di recupero come cartone, carta, pennarelli, penne a sfera e nastro adesivo. Molti di questi lavori erano apparsi in precedenza sull’account Instagram dell’artista.

L’allestimento trasforma la dimensione effimera del digitale in un’esperienza fisica e collettiva, disponendo le opere sulle pareti come ex voto in un fittissimo accumulo senza gerarchie. I temi affrontati spaziano dall’arte alla guerra, dal consumismo all’informazione e alla tecnologia. La particolarità radicale del progetto risiede nel sistema di vendita: ciascuna opera è proposta al prezzo fisso di 500 euro, ma l’acquirente non può sceglierla liberamente, poiché l’attribuzione avviene esclusivamente tramite un sorteggio. Il riferimento alla tombola napoletana ribalta così le convenzioni del mercato dell’arte, sostituendo la scelta consapevole con il caso e prevedendo la graduale dispersione dei lavori man mano che vengono estratti e ritirati dal pubblico.

Fonte: Exibart

Crediti immagine: ph.: Grafiluce

Informazioni sulla mostra

Periodo: 2026-09-01 – 2026-10-31

Sede: Galleria Alfonso Artiaco

Luogo: Napoli

Informazioni: Due mostre in dialogo, visitabili fino al 31 ottobre 2026.