
Il gallerista di Dallas James Cope si appresta a portare la sua fiera d’arte indipendente nel Regno Unito, con il debutto del London Invitational previsto durante la prossima Frieze Week. Nato quattro anni fa nella città texana, il progetto è stato ideato con l’obiettivo di riunire un gruppo selezionato di gallerie in un clima conviviale, ponendosi come alternativa alle grandi fiere allestite all’interno di enormi padiglioni o centri congressi.
Un modello su invito per sostenere le gallerie
A differenza delle manifestazioni tradizionali basate su un processo di candidatura, il format del Dallas Invitational punta sulla conoscenza reciproca tra gli espositori e sulla creazione di connessioni autentiche. Nelle passate edizioni la fiera si è tenuta in spazi di prestigio come il Mansion on Turtle Creek, parte del gruppo Rosewood Hotels & Resorts, crescendo progressivamente nel numero di espositori ospitati.
Il successo registrato nelle ultime edizioni ha spinto la catena alberghiera a proporre a Cope di portare la fiera nella sua nuova struttura londinese: il Chancery Rosewood, nato dalla ristrutturazione dell’ex ambasciata statunitense a Grosvenor Square, nel quartiere di Mayfair, firmata dall’architetto David Chipperfield.
La prima edizione londinese e i partecipanti
Per questa prima tappa internazionale, l’evento vedrà la partecipazione di dodici espositori tra gallerie emergenti e di medie dimensioni. La selezione comprende dieci realtà provenienti dagli Stati Uniti – tra cui François Ghebaly, Lomex, Mariano e Bel Ami – e due basate a Londra, tra cui la galleria Vardaxoglou, fondata nel 2020 e nota per aver ospitato la prima personale dell’artista Tanoa Sasraku, attuale candidata al Turner Prize.
Per gestire l’espansione oltreoceano, Cope ha ampliato il proprio team inserendo due consulenti: Jessica Nowitzki, filantropa e fiduciaria dello Zeitz Museum of Contemporary African Art di Cape Town, e Melissa Ireland, ex direttrice dell’asta d’arte annuale Two x Two for AIDS and Art di Dallas.
Una risposta alle sfide del mercato dell’arte
L’ampliamento del progetto avviene in un momento complesso per il settore, segnato dalla chiusura di diverse gallerie in Europa e negli Stati Uniti a causa dell’aumento dei costi di gestione e della spesa legata alla partecipazione alle principali fiere internazionali. L’intento del fondatore resta quello di offrire un modello di fiera boutique dai costi contenuti, capace di favorire le relazioni commerciali e di agevolare le gallerie più piccole.
Elenco degli espositori della prima edizione
- Andrew Reed Gallery (Miami)
- Bel Ami (Los Angeles)
- Broadway (New York)
- Charles Asprey (London)
- EUROPA (New York)
- François Ghebaly (Los Angeles, New York)
- James Cope Gallery (Dallas)
- James Kelly Contemporary (Dallas, Los Angeles)
- LOMEX (New York, Las Vegas)
- Marinaro (New York)
- franklin parrasch gallery (New York)
- Vardaxoglou (London)
Fonte: ARTnews
Crediti immagine: Photo: Ben Anders

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