
Per il quarantennale di Feudi di San Gregorio, la cantina di Sorbo Serpico in provincia di Avellino ha inaugurato una collaborazione con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo. L’iniziativa porta quattro opere della collezione torinese negli spazi irpini, dando vita a un dialogo tra arte contemporanea, architettura, paesaggio e cultura vitivinicola.
Dalla crisi del vino a una nuova identità italiana
Feudi di San Gregorio celebra i suoi quarant’anni, mentre la Fondazione Sandretto ne festeggia trenta. La ricorrenza unisce due percorsi di trasformazione del contesto italiano. Nata nel 1986, l’azienda vitivinicola ha contribuito a rinnovare il settore a partire da una fase complessa, puntando su ricerca, denominazioni d’origine, identità territoriale e internazionalizzazione. Sotto la guida di Antonio Capaldo, l’impresa ha scelto linguaggi contemporanei, avvalendosi fin dal 2001 della collaborazione di Massimo e Lella Vignelli per l’immagine aziendale e delle etichette. Anche la cantina di Sorbo Serpico, progettata da Hikaru Mori insieme a Maurizio Zito e inaugurata nel 2004, è stata concepita come un’infrastruttura culturale integrata nel paesaggio.
Quattro opere d’arte contemporanea nella cantina
L’inserimento delle opere d’arte negli spazi della produzione non si risolve in una presenza decorativa, ma intende interrogare il luogo. La collaborazione con Patrizia Sandretto Re Rebaudengo si concretizza in quattro lavori della collezione esposti a Sorbo Serpico. Tra questi figura la fotografia Ein Blonder Traum di Vanessa Beecroft, legata a una performance incentrata sul corpo e sullo sguardo. Massimo Bartolini è presente con la serie Senza titolo, in cui la terra coltivata diventa materia di relazione. Katja Novitskova espone Mars Potential, un lavoro che accosta immagini marziane ad alta risoluzione a contenuti digitali, mentre Büsi di Peter Fischli e David Weiss propone l’immagine di un gattino che beve latte, portando la dimensione del quotidiano all’interno del contesto espositivo.
Un programma di respiro territoriale
Il progetto condiviso tra la cantina e la Fondazione guarda al futuro attraverso possibili residenze d’artista in Irpinia, committenze sviluppate con vignaioli e artigiani, scambi culturali tra il Piemonte e la Campania e attività educative con le scuole e le università. L’obiettivo dichiarato è generare un impatto duraturo sul territorio attraverso la continuità dei progetti e il coinvolgimento del pubblico.
Fonte: Artribune
Crediti immagine: Fondazione: Sandretto Re Rebaudengo e accoglie quattro opere della sua collezione, creando

RSS - Articoli