
Un nuovo e significativo tassello si aggiunge alla storia del sito archeologico di Pyrgi, situato a Santa Marinella, in provincia di Roma. Le indagini di scavo condotte dalla Sapienza Università di Roma hanno infatti permesso di riportare alla luce un frammento di antefissa di grande rilievo storico e artistico, caratterizzato dalla raffigurazione del volto della dea Uni.
Il contesto storico del Tempio B di Pyrgi
La divinità in questione riveste un ruolo centrale per il santuario: fu proprio alla dea Uni che Thefarie Velianas decise di dedicare il complesso monumentale alla fine del VI secolo avanti Cristo. Il recente rinvenimento nell’area del Tempio B conferma la ricchezza e la complessità del patrimonio archeologico custodito nell’antica area portuale, offrendo nuovi elementi di studio agli specialisti e agli accademici impegnati sul campo.
Le ricerche della Sapienza Università di Roma continuano a restituire testimonianze fondamentali per la comprensione delle dinamiche religiose, culturali e artistiche di questa porzione del territorio laziale in età antica, confermando Pyrgi come uno dei siti di maggiore interesse archeologico del Mediterraneo antico.
Fonte: Finestre sull’Arte
Crediti immagine: Fonte: Finestre sull’Arte

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