Architettura, Arte Contemporanea, Musei

Madrid: nuova sede per il Thyssen-Bornemisza dedicata all’arte contemporanea

Una veduta architettonica a Madrid
Madrid, spazio destinato alla nuova sede del museo

Il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza si prepara ad ampliare la propria presenza a Madrid con una nuova sede interamente votata all’arte contemporanea. Il nuovo polo culturale ospiterà oltre 360 opere provenienti dalla Collezione TBA21, fondata nel 2002 da Francesca Thyssen-Bornemisza. Il progetto di riqualificazione interesserà l’ex Palacio del Hielo y del Automóvil, un edificio di proprietà pubblica situato in Calle Duque de Medinaceli e rimasto inutilizzato per circa vent’anni. L’inaugurazione del nuovo spazio è attualmente preventivata intorno al 2031.

Un accordo per il patrimonio pubblico

Al centro dell’intesa figura la raccolta d’arte assemblata da Francesca Thyssen-Bornemisza tramite la TBA21–Thyssen-Bornemisza Art Contemporary. L’accordo prevede la donazione a titolo gratuito di oltre 180 opere, per un valore stimato di 16 milioni di euro, che entreranno stabilmente a far parte del patrimonio pubblico. A questo nucleo si aggiungeranno circa 180 lavori concessi in prestito a lungo termine, stimati intorno ai 10 milioni di euro. La collezione vanta lavori firmati da importanti artisti internazionali, tra cui Ai Weiwei, Marina Abramović, John Akomfrah, Monica Bonvicini e Candice Breitz.

Grazie a questa operazione, la nuova struttura si configurerà come un’estensione operativa e concettuale del museo principale, configurandosi anche come un centro attivo per la ricerca e il coinvolgimento della cittadinanza.

Il recupero architettonico dell’ex Palacio del Hielo y del Automóvil

L’edificio designato, segnato da un abbandono ventennale, sarà sottoposto a un radicale intervento di ristrutturazione. Il governo spagnolo ha pianificato l’indizione di un concorso internazionale di architettura all’inizio del 2027, mentre la conclusione dei lavori è stimata per il 2031. Sarà lo Stato a farsi carico sia dei costi di restauro sia della futura gestione dello spazio.

Stando alle stime di TBA21, l’ampliamento permetterà di raddoppiare quasi la superficie espositiva complessiva del museo, mettendo a disposizione non soltanto nuove sale per le esposizioni, ma anche aree destinate alle attività pubbliche e al lavoro collettivo. Arcadi España, ministro delle finanze spagnolo, ha sottolineato come il recupero del Palacio de Hielo y del Automóvil restituisca allo spazio una funzione di alto profilo, coerente con la sua storia originaria legata alla ricerca storica e scientifica.

Dalla collaborazione alla nuova sede

I primi tentativi di inserire stabilmente l’arte contemporanea all’interno del Thyssen-Bornemisza risalivano al 2008, un percorso inizialmente accantonato e ripreso in seguito con la mostra dedicata a John Akomfrah nel 2018. L’anno successivo, il museo e TBA21 avevano formalizzato un accordo quadriennale per esporre opere della collezione e nuove produzioni su commissione. La collaborazione si è poi evoluta nel tempo, approfondendo il legame tra ricerca artistica e questioni ecologiche. Nel 2026, l’istituzione e TBA21–Academy hanno dato vita a Organismo, un programma di ricerca applicata focalizzato sulle ecologie critiche e sulla sperimentazione interdisciplinare.

L’attuale sede del museo, collocata nelle vicinanze del Prado, custodisce il nucleo storico raccolto da Hans Heinrich von Thyssen-Bornemisza, padre di Francesca, acquisito dallo Stato spagnolo nel 1993 per circa 350 milioni di dollari. Tale collezione ripercorre otto secoli di pittura europea fino agli anni Ottanta, mentre una parte della raccolta della baronessa Carmen Cervera, vedova di Hans Heinrich, è custodita dallo Stato attraverso un prestito a lungo termine avviato nel 2021.

Fonte: Exibart

Crediti immagine: Fonte: Exibart