
La galleria romana Antonacci Lapiccirella Fine Art prende parte alla trentaquattresima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze presentando una raffinata selezione di opere che spaziano tra l’Ottocento e il Novecento. L’esposizione mette in luce la ricerca artistica attraverso una particolare attenzione alla figura, alla tensione narrativa e alla costruzione dell’immagine, spaziando dal Neoclassicismo al Simbolismo, fino al Realismo Magico.
La manifestazione si tiene a Palazzo Corsini e vede la partecipazione di circa ottanta gallerie e antiquari italiani e internazionali. Nello stand numero otto, la galleria propone un percorso tra dipinti, disegni e sculture realizzati tra la seconda metà del XVIII secolo e la prima metà del XX secolo.
Attilio Selva e la scultura della Secessione Romana
Tra i lavori di maggior rilievo spicca l’opera intitolata Ritmi, realizzata da Attilio Selva nel 1914. Si tratta dell’unico esemplare noto di questa scultura in gesso color bronzo con lumeggiature in oro, presentata nel 1915 in occasione della Terza Mostra della Secessione Romana. L’opera documenta una fase in cui l’artista coniuga riferimenti alla tradizione classica e aperture verso le esperienze secessioniste europee, definendo la figura attraverso un accurato bilanciamento di pieni e vuoti.
La storia conservativa dell’opera comprende il passaggio dagli eredi dell’autore alla Galleria Francesca Antonacci di Roma, per poi giungere in una collezione privata milanese. Oltre alla rassegna romana del 1915, la scultura è stata esposta a Zurigo nel 1918, a Monza nel 1923 e a Trieste nel 1939.
La modernità e il colore nell’Amazzone di Vito Timmel
All’ambito secessionista appartiene anche Amazzone, una tempera su tela firmata da Vito Timmel nel 1915. L’artista, formatosi all’Accademia di Belle Arti di Vienna, elabora un linguaggio in cui l’eleganza di matrice klimtiana si unisce a una spiccata libertà cromatica.
Il dipinto raffigura una figura femminile dal carattere deciso, inserita in quella produzione che ha caratterizzato la metà degli anni Dieci del Novecento per l’autore. L’opera figura nel catalogo della Quadriennale Esposizione Nazionale di Belle Arti di Torino del 1923, tenutasi al Castello del Valentino, e in successive rassegne dedicate a Timmel.
Il romanticismo letterario di Victor Delacroix
Il percorso espositivo si amplia con un episodio di stampo romantico firmato da Victor Delacroix: Sir Arthur e Miss Wardour sorpresi dalla marea crescente, olio su tela del 1832 ispirato al romanzo L’Antiquario di Walter Scott. La tela raffigura il salvataggio dei protagonisti sorpresi dall’alta marea su una scogliera, evidenziando il gusto per il sublime e per il racconto letterario. Il dipinto è documentato nel catalogo del Salon de Gand del 1832.
La metamorfosi di Alberto Savinio
Chiude la selezione Alberto Savinio con l’opera su carta intitolata Penelope, realizzata a china e matita colorata nel dicembre del 1945. Il lavoro rilegge il mito classico attraverso una trasformazione in cui la figura femminile adotta una testa di pellicano, unendo ironia, erudizione e invenzione fantastica. Sul retro del cartoncino è presente una dedica autografa indirizzata all’amica Beatrice Canestro.
Fonte: Exibart
Crediti immagine: Fonte: Exibart
Informazioni sulla mostra
Periodo: 2026-09-26 – 2026-10-04
Sede: Palazzo Corsini
Luogo: Firenze
Informazioni: La Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze riunisce circa 80 gallerie e antiquari italiani e internazionali. Antonacci Lapiccirella Fine Art è presente allo stand 8.

RSS - Articoli