Colori e materia…  di Bernadette Haouy


MOSTRE, ROMA, GIUGNO 2007
La Galleria Tartaglia Arte ospita a Roma la mostra personale dell’artista francese Bernadette Haouy dal titolo “Colori e Materia…” con la direzione artistica di Riccardo Tartaglia e la presentazione critica di Tiziana Tamburi.
Nata in Francia, nel 1936 compie gli studi artistici presso il Liceo Tecnico e la scuola delle Belle Arti di Nancy e di Parigi. Contemporaneamente, insegna disegno ed ottiene il posto di professoressa di Educazione Artistica nel liceo della sua città natale Metz.

Bernadette Haouy sposata con l’Avv. Ingenito ha esposto in Italia, in Francia e in Belgio con successo di pubblico e di critica. L’inaugurazione è fissata per il 15 giugno 2007 alle ore 17,00. Tra opere di vari soggetti, l’artista esporrà oli di medie dimensioni legati al tema dei FIORI in un Figurativo oscillante tra il Surreale e l’Informale, in più saranno presentate una serie di grafiche originali ad inchiostro di colore eseguite su carta.

“Haouy in Ingenito ama sperimentare continuamente nuove tecniche trattando il colore ed il supporto fino ad ottenere il giusto dosaggio tra composizione, costruzione e ordine. Da una verità di base l’estro trova impulso ed ispirazione e l’esperienza e la tecnica maturate nel tempo trovano terreno fertile nella sua rapidità mentale di interpretazione. Perfetta nel disegno, questa artista francese si diletta spesso nei ritratti attraverso i quali riesce magistralmente a dare vita ai lineamenti dei suoi figli, dei suoi familiari e addirittura dei suoi antenati. Tutto è interpretato e magnificamente reso con l’uso della sanguigna o della china.

Per Haouy niente è gratuito o scontato per cui anche i colori seguono una loro grammatica. Usa tinte soprattutto elementari e le lavora e le combina fino ad ottenere le trasparenze ambite. Amante del bello, della poesia, dei libri e della musica, riversa queste sue passioni nelle composizioni pittoriche legate ai soggetti ed ai cicli più vari come i fiori, il cosmo, le vibrazioni del suono, i fondali marini, i gioielli che si esprimono nel contempo in forma/colore, fino ad approdare, in quest’ultimo periodo, al ciclo dei paesaggi dove fondamentale diventa la manipolazione e l’ausilio della stessa materia. Bernadette Haouy in Ingenito ama mettersi continuamente in discussione lavorando con impegno e dedizione anche sul tema del sociale.

Le sue tele sono capolavori. La materia è tattile e l’olio è particolarmente consistente misto, a volte, anche a petali di fiori. Il disegno per lei è alla base di qualsiasi costruzione pittorica e, dalla precisione derivante proprio dall’esercizio dell’insegnamento, nascono opere dense di consapevolezza ed esperienza del vissuto. Haouy spazia dal Figurativo moderno al Surreale, dall’Espressionismo all’Astratto con la stessa precisione e con lo stesso impegno immaginando l’idea e fermando l’istante, rendendola così viva attraverso la costruzione di base prima e l’esplosione di colore poi. Il pennello è in continuo fermento sul supporto: non ha tregua, non ha riposo. Si lascia andare a fluide e larghe campiture cromatiche per soffermarsi poi su piccoli tocchi “spruzzati”….”

Tiziana Tamburi

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