Giorgio Melzi

MOSTRE, ROMA, GENNAIO 2011

Giorgio Melzi, artista milanese che spesso ha sconfinato nel mondo della comunicazione, ha avuto in questi ultimi mesi importanti consensi tra i grandi collezionisti che già si contendono le sue opere apprezzandolo per unicità e la poetica della sua arte.

Giorgio Melzi ora rappresentato e trattato in esclusiva, per la città di Roma, dalla storica galleria Tartaglia Arte, si ripresenta per la seconda volta, la prima ad ottobre 2010 alle Scuderie Palazzo Ruspoli con una serie di “Carte d’Autore”, ad un pubblico della capitale, per un evento da non perdere che diviene un momento topico: dove non solo l’estimatore, ma propriamente il collezionista, riescono così tangibilmente a saggiare con mano l’intrinseca magia che si svela, nasce e si divulga anche attraverso la cromia, oltre che ad una proverbiale e sincera professionalità di un artista presente da oltre tre decenni, nel mondo dell’arte contemporanea.

Il primo appuntamento del 2011, primo, di un anno foriero di personali che lo vedranno protagonista non solo nelle Gallerie italiane, ma anche a Miami con un interessante progetto a dicembre, è alla Tartaglia Arte di Roma. Verranno presentate una ventina di opere scelte, uniche che ripropongono nel loro carisma, recenti e differenti momenti pittorici.

Riccardo Tartaglia, curatore, giovedì 27 gennaio 2011, inaugura la personale dell’artista Giorgio Melzi..

Una vita vissuta nell’arte quella di Giorgio Melzi nelle sue sperimentazioni e divagazioni: con esiti mai lasciati o dimenticati di un figurativo che ultimamente guarda verso l’astrazione.

La serata sarà accompagnata da raffinato intrattenimento musicale: “Il duo “Fado meu Lado” (Felice Zaccheo, viola do fado e chitarra portoghese – Chiara Morucci, voce) con una selezione raffinata di brani della tradizione popolare portoghese, rielaborati con eleganza e passione. Il gruppo si esibisce da anni sui palchi italiani e non, riportando alla luce pezzi storici e camei dal sapore popolare: da Amalia Rodrigues a Carlos Paredes, fino ad attraversare le nuove correnti del Fado, il risultato è un viaggio intenso, tra ricordi e nuovi desideri”.

Materia, colori, suoni: un’esperienza sensoriale completa, un modo per conoscere un grande artista e per ritrovare, attraverso la sua inesauribile carica vitale, anche noi stessi.

 

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