“L’Arte di IVA MILANOVA”

 

MOSTRE, ROMA, GIUGNO 2011

A cura di Riccardo Tartaglia

Si è aperto, giovedì 16 giugno 2011, la mostra personale dal titolo “L’arte di IVA MILANOVA”. L’artista bulgara, residente ed operante da molti anni a Berlino, propone al pubblico 15 opere pittoriche selezionate di grande formato. La mostra, presentata presso la galleria Tartaglia Arte di Roma e curata dal direttore artistico Riccardo Tartaglia, è parte di un di tour espositivo in location prestigiose che hanno visto e vedranno protagonista questa giovane, e già molto apprezzata, artista.

Il suo tour, partito nel mese di novembre 2010 con una personale al Salon Art en Capital“ / Paris, France, è poi continuato ad aprile 2011 alla Agora Gallery di New York (“The New York experience” / German contemporary art) e proseguirà, nel mese di agosto 2011 alla 14. Beijing International Art Exhibition / Beijing, China per tornare poi in Italia nel mese di dicembre alla Biennale / Florence, Italy

Nata a Sofia, ha manifestato chiaramente il suo talento artistico fin da bambina. IVA MILANOVA affronta gli studi accademici portando a compimento anche un Master in Storia dell’Arte e Archeologia classica nella città di Berlino. La sua formazione artistica si riflette soprattutto sui suoi lavori figurativi chiaramente legati all’iconografia dell’Estremo Oriente ed al genere di pittura dell’antica Roma che l’ha tanto appassionata durante gli studi.
Artista decisamente eclettica, spazia da un figurativo legato all’espressionismo fino al cubismo ispirato a Picasso, per giungere all’ esplosione di colori chiusa in lavori prettamente astratti, finemente eseguiti con precisione e cura del tratto cromatico.
Attraverso la tecnica ad olio, i colori prendono vita su supporti in genere di grandi dimensioni, dove predomina il rosso steso con pennellate larghe e sicure; i soggetti, per lo più a carattere sacro, sono in osmosi con la pittura dell’epoca bizantina mentre i volti diventano, attraverso il pennello dell’artista, trasfigurazioni e rivisitazioni personali. Nature morte, delicate e profonde, sono invece i frutti della sapiente stesura che Milanova adotta attraverso la tecnica dell’acquarello mentre, nei supporti trattati a tempera, si esprime con soggetti astratti, giochi di figure geometriche e linee decise in dimensioni molto più ridotte.
Il suo percorso artistico si indirizza ad una scelta pittorica del tutto personale e originale e la convergenza tra figurazione e astrazione ha fornito un grosso impatto al suo lavoro: scambio fra struttura e spazio. L’astrazione sublima la ricerca cromatica dei suoi lavori e linee informali divengono così suggestive visioni. La liricità inoltre si evince dall’eccezionale profondità di immagine che Iva Milanova riesce ad infondere alle sue opere, nonostante rimanga estranea alla profondità spaziale.
Nei suoi lavori di genere astratto le campiture cromatiche sono molto intense, frutto proprio di una intangibile e penetrante concezione della luce. Il Cromatismo diventa vibrante e ritmicamente cadenzato ma Milanova dimostra essere anche estremamente creativa, tanto da sperimentare spesso la sua chiara abilità artistica con pennellate piene e fluide che si riducono poi in piccoli tocchi circolari.
I suoi quadri sono carichi di espressione e messaggi mirati ed il materiale, sotto il suo pennello e attraverso la manipolazione sapiente, diventa elemento elegante di composizione/decomposizione. Il segno non è mai automatico o accidentale quanto piuttosto elemento fondante di un linguaggio. Il segno è trama, scrittura, immagine e poesia. A volte è rafforzato, a volte è evanescente e le linee si perdono e si ritrovano in un turbine di sensazioni. Iva Milanova ha chiaramente dimostrato nel tempo di possedere una grande capacità: trasformare il supporto pittorico in immagine visivo-sensoriale creando lavori di indubbio spessore concettuale.
Simbolismo ed ispirazione fuoriescono da ogni lavoro che questa artista bulgara si appresta a creare. Sono sensazioni forti quelle che travolgono l’osservatore, fortemente vive soprattutto nei soggetti figurativi ad olio e qui, non è importante l’espressione che i volti assumono o lo spazio tridimensionale che li contiene, quanto il forte simbolismo che la tela racchiude gelosamente in se.
Questa artista dai natali in Bulgaria ha convogliato esperienza e cultura nel suo stile con grande sapienza espressiva, derivante sicuramente da una interiorizzazione di tutto ciò che ha appreso e fatto proprio nel suo contatto con il reale.

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