Lello M. Barresi

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Lello M. Barresi è nato a Palermo il 17 settembre 1932. Di formazione accademica, allievo di Carlo Carrà, ha studiato con Maccari, Rivosecchi e Ferrari. Ha vissuto per oltre un decennio nel Sud-Est asiatico dove ha insegnato Grafica e Storia dell’Arte occidentale nelle accademie di Belle Arti di Jakarta, Bandung e Dempasar. Per incarico del Ministero degli Affari Esteri Italiano ha svolto funzioni diplomatiche per l’Istituto di Cultura Italiano a Jakarta. Dal 1954, dopo pochi anni dedicati alla scultura, ha consacrato la sua professione ad una pittura figurativa e di composizione fino al 1970, periodo questo che lo vede impegnarsi nella rappresentazione coloristica della figura femminile, suggestionato da referenze esotiche e di costume. E’ scomparso nel 2001.

L’estetica surrealista nasce intorno agli anni ’20 del XX secolo riguardando tutti i campi della ricerca artistica. Per quanto riguarda un discorso legato più propriamente alle arti visive, il surrealismo si pone come volontà di indagare il subconscio umano e riversarlo sull’opera d’arte attraverso un procedimento di scrittura meccanica basato sull’analisi dei sogni. Di conseguenza le opere d’arte surrealiste propongono la rappresentazione di una dimensione onirica, completamente dissociata dalla realtà. Tuttavia, spesso, tale rappresentazione si appoggia ad una resa formale di carattere iperrealistico, proprio per accentuare, paradossalmente il carattere illusorio e ambiguo della dimensione surreale.

L’artista Lello Barresi ha dato spesso prova di grande eclettismo, in questa opera, per esempio, mette da parte i suoi paesaggi lirici e le sue sensuali figure femminili per dare vita ad una composizione dal carattere surreale. La composizione è estremamente audace con lo scorcio dell’uomo in volo e il taglio in diagonale che conduce lo sguardo verso una profondità vertiginosa. Dal centro si innesca un movimento vorticoso, iniziato dalle bandiere e ripreso dall’atmosfera. Il forte dinamismo della composizione viene esaltato anche nella stesura pittorica, complessa, che costruisce lo spazio con larghi tocchi di colore come fosse un mosaico.