Paola Fiori – sala VIP Club Ulisse, Alitalia per l’Arte

MOSTRE, ROMA – MAGGIO 2006

Da maggio fino a ottobre 2006 presso l’Alitalia all’aeroporto Leonardo da Vinci di Roma, nella sala VIP CLUB ULISSE.

La mostra di otto opere dell’artista Paola Fiori, inerenti al tema dell’immaginario surreale da lei trattato con profonda passione ed estro inventivo. I suoi dipinti, carichi di suggestioni astratte e di influssi esoterici, giocano con colori inusitati e con contrasti luminosi. L’estro creativo di Paola Fiori, guidato dal talento, le permette di esprimere strani incantesimi, attraverso l’invenzione di nuovi simboli e idoli. Le opere dell’artista fanno parte di collezioni private e sono disponibili in esclusiva alla galleria Tartaglia Arte di Roma. Paola Fiori è nata a San Severino Marche (MC) nel 1973. Nel 1997 il Comitato Artistico della sua città ha organizzato la prima personale presso le sale del Comune.

Nel 1999 le è stata affidata la realizzazione del “Palio dei castelli” di San Severino Marche. Nel 2003 ha partecipato alla mostra “I colori di Roma”, organizzata dal Comune di Roma presso la Torretta Valadier. Il surrealismo di Salvador Dalì è il suo fuoco ispiratore, rivisitato attraverso il personale sentire interiore. La cruda realtà oggettiva viene trasformata in soggetti fantastici, creati dalla potenza visionaria della Fiori con l’intento di costruire un mondo alternativo, parallelo a quello reale ed in cui si manifestano mistero, incantesimo ed enigma.

Paola Fiori Nasce a San Severino Marche (MC) il 12/12/1973

Nel 1997 il Comitato Artistico di San Severino Marche organizza la prima personale presso le sale del Comune.

Nel 1999 le viene affidata la realizzazione del “Palio dei castelli” di San Severino Marche riscuotendo molti attestati di stima in primis alcune testate giornalistiche (il Resto del Carlino, il Settempedano) definendolo il più interessante nei suoi ventiquattro anni di realizzazione.

Nel 2003 partecipa ad una mostra organizzata dal Comune di Roma “I colori di Roma” presso la Torretta Valadier.

Il surrealismo di Salvador Dalì è stato il suo fuoco ispiratore, rivisitato attraverso il personale sentire interiore.

La cruda realtà oggettiva è trasformata in soggetti fantastici, creati dalla sua potenza visionaria con l’intento di costruire un mondo alternativo, parallelo al nostro dove vivono mistero ,incantesimo ed enigma.

Le figure si modificano, l’immagine si dilata e vaga leggera nell’aria rarefatta del suo subconscio, dove passioni represse e imperativi categorici vengono esaltate dall’inquieta coscienza.

L’artista ha fatto suo un linguaggio nuovo, diverso dal trito disegno ornato.

Amante delle sfide e delle novità, ha assecondato le inclinazioni del suo carattere e le predisposizioni della sua indole.

I suoi dipinti, carichi di astratte suggestioni e di esoterici influssi, scuotono l’animo del fruitore e lo portano sulle cime dell’arte pura, facendolo immergere nell’abisso dell’animo umano.

Ciò che turba e affascina, respinge e attira, suggestiona e seduce è il gioco di colori inusitati, il rilievo onirico e il contrasto luminoso.

Il suo fervido estro creativo, guidato da un innato talento artistico, le permette di esprimere strani incantesimi, attraverso l’invenzione di nuovi simboli e idoli di cui la società contemporanea, soffocata da un’apatia dominante, è carente.

 

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