Descrizione
(5 ottobre 1933 Civitavecchia – 1 maggio 2008 Roma), Nel 1951 si avvicina alla corrente avanguardistica “The European Group” di Serge Poliakoff, con Karel Appel, Santomaso, Albert Bitram, Lucembert, Pierre Alechinske, Corneille. Attratto dalle tendenze astratte e informali, matura una ricerca pittorica attraverso i territori che non si pongono in orizzontale, ma si sviluppano in apparizioni verticali, secondo una legge di gravità dove non è necessario saggiare la statica delle masse e dei volumi, ma semmai sfruttare al massimo la capacità di associazione e di eclettismo dei materiali. E nel suo caso, anche se i materiali sono materie pesanti, Tartaglia con leggerezza pragmatica usa questo patchwork di colori e segni liberandosi visibilmente del problema della com-mittenza ideologica. Spatole e pennelli trasmettono inquietanti “segnali d’occupazione” su ineludibili forme che si addensano e si frantumano nello spazio tridimensionale su cui l’immagine dipana e dispone il suo percorso. È que-sto l’ingombro minimo del diaframma tra l’idea e la sua realizzazione; è uno spessore minimo che permette una contrazione tra momento ideativo e momento esecutivo. LEGGI TUTTO






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