Riccardo Tartaglia

Riccardo Tartaglia
Direttore e responsabile della Tartaglia Arte, Curatore d’arte contemporanea e moderna. nato a Roma il 19 gennaio 1969. Fin da bambino all’età di 6 anni appassionato di musica, informatica e arte si dedica allo studio del pianoforte e musica elettronica per 13 anni e nel frattempo segue con passione il mondo dell’arte grazie al padre Piero Tartaglia artista affermato del movimento internazionale della corrente avanguardistica “The European Group”.. Finiti i suoi studi obbligatori, segue diversi corsi d’arte fino a dedicare completamente la sua vita con passione e amore nel mondo dell’arte come curatore di mostre di eventi artistici, e mercante d’arte. Solo all’età di 18 anni diventa responsabile e direttore artistico della storica galleria d’arte di Roma Tartaglia Arte all’epoca fondata nel 1960 come atelier del padre e trasformata, da lui,  in galleria e ufficio organizzativo artistico. Esprime le sue idee dedicandosi alla ricerca di artisti internazionali contemporanei , per un interscambio culturale con altri paesi, creando esposizioni nella sua galleria di Roma ma non solo in tutta Italia ed all’estero, con temi del momento sociale-culturale e con allestimenti  espositivi diversi senza perdere lo stile, eleganza e il valore dell’opera ,  in sedi come; gallerie d’arte,  musei, palazzi governativi e istituzionali, teatri, cinema, negozi di arredamenti,  attività commerciali vari, androni d’ingresso di palazzi storici, studi di architettura, ascensori e mini locali (creando in un secondo tempo il progetto espositivo “Opera unica”), ospedali, ville, giardini, ristoranti, sale vip di aeroporti, ecc. in paesi come; Italia, Germania, Svizzera, Romania, Russia, Grecia, Belgio, Francia, Cina, Giappone, Cuba,  Brasile. “Oggi dopo diversi anni di esperienza organizzativa il mio impegno è di creare un ponte tra Italia e il resto del mondo per presentare e far conoscere artisti a livello mondiale, occupandomi, insieme al mio staff, di tutta la pianificazione e organizzazione del progetto espositivo.”