“Sense of place” Donatella Davanzo

MOSTRE, ROMA, 27 GIUGNO 2012

a cura di Enzo Leka e Riccardo Tartaglia

Giovedì 28 giugno 2012 la Tartaglia Arte apre le porte della galleria di Roma in via XX Settembre 98 c/d, alle opere fotografiche dal titolo “Sense of place” di Donatella Davanzo. La mostra a cura di Enzo Leka e Riccardo Tartaglia verrà presentata da Tiziana Tamburi alla presenza dell’autore e con l’intervento del Prof. Riccardo De Antonis docente nella Quasar University per i corsi di fotografia in Graphic Design.

La fotografia è concetto e questa esposizione delinea il discorso antropologico personale e colto di Donatella Davanzo. Filo conduttore del progetto è la “spazialità” comunicante significati culturali. La fotografia presuppone capacità tecnica oltre che creativa e dai lavori di Davanzo emerge proprio la fusione delle competenze artistiche, fotografiche, storiche e umanistiche in una documentazione del “modus vivendi” e della naturalità armonica della terra nord-americana del sud ovest. Questa mostra fotografica offre scatti ed impressioni che attraversano ambiente, usi e costumi di un mondo ad alcuni totalmente sconosciuto. L’obiettivo ci dona traccia di mestieri, feste, volti e natura di un popolo che, evidentemente, ha fortemente catturato l’attenzione di Donatella Davanzo. Pellicole fotografiche ma anche istallazioni a pannelli che illustrano, quest’ultimi, le strategie legate al recupero attraverso l’utilizzo di tecnologie tradizionali e contemporanee considerando fondamentale l’informazione per comprendere la riscoperta della relazione uomo-ambiente. Una simbiosi tra contenuto e forme estetiche complessive che la fotografia ha voluto evidenziare.

Catalogo in galleria. Presentazione e testo critico: Tiziana Tamburi

Biografia:
Donatella Davanzo è nativa di Trieste. Antropologa e fotografa, negli ultimi anni si dedica allo studio dello spazio, soprattutto nei territori nordamericani del Sud-Ovest, sede della sua ricerca antropologica. Ne documenta il territorio, il paesaggio, la popolazione fino alle pitture rupestri restituite al mondo moderno. Numerose le ricerche antropologiche veneziane e su temi sociali apparse in saggi e nel suo primo libro “Tango a Venezia” del 2011. E’ tecnico/fotografo per il Comune di Trieste ed attualmente è in aspettativa per Dottorato di ricerca presso l’Università del New Mexico. Ha partecipato a varie mostre personali e collettive ed ha preso parte a numerosi progetti di vario spessore culturale. Dal 1996 ad oggi i suoi lavori fotografici sono stati varie volte pubblicati molto spesso affiancati anche da articoli e saggi.
Dalle sue esposizioni e pubblicazioni emerge l’interesse per una fotografia intesa non solo in senso artistico ed estetico ma anche interpretativo e importante strumento per la documentazione antropologica.

Ufficio stampa: TAAR Mariangela Mutti, e Regina Nobrez

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