Vittorio La Spina – Tra figurativo e surreale

MOSTRE, ROMA, OTTOBRE 2005

Vernissage: sabato 8 ottobre 2005, dalle 18.30

presso la Galleria Tartaglia Arte a cura di Riccardo Tartaglia

Vittorio La Spina nasce a Napoli l’11 maggio 1957. Studia all’Istituto d’Arte di Napoli, iniziando una ricerca sulla pittura surrealista di ispirazione Daliniana, partecipa ad alcune collettive riscuotendo i favori di giurie e critica. Dalla fine degli anni settanta viene attratto dalle tematiche romantiche di vari pittori dell’800, fa sue le trasparenze soffuse di luce e il delicato fraseggio di toni caldi che caratterizzano quel periodo artistico. Dal 1977 al 1978 vive ed opera a Firenze dove partecipa a manifestazioni artistico-culturali e respira e attinge i toni poetici di grandi paesaggisti toscani che arricchiscono di nuovi impasti cromatici la sua tavolozza.

Nel 1986 espone al San Diego Center ofthe Arts (California).
La vicenda figurativa di questo pittore è tutta incentrata sull’evidenza del brano poetico e sulla dose sentimentale che media la comunicazione. Lo spazio aggettivo rivela l’uomo e la sua presa di posizione nei confronti della natura, delle dimensioni abitative e culturali, tra le quali assume atteggiamenti rivelatori di contenuti psicologici.

Una fioritura improvvisa, un cane che punta la preda, il sottobosco, l’angolo del terrazzo, l’architettura spontanea che rivela l’estro del maestro muratore, l’angolo dell’attesa e quello del riposo, in cui vagano i pensieri, la strada assolata, la campagna, che attrae con l’incanto di un’armonia dalla quale deriva lo stato di grazia di una fanciulla, figlia della più fiorita delle stagioni, sono richiami sentimentali. Sono brani d’interiorità, che si espande e si fa gioia, esultanza, per un improvvisa illuminazionedalla quale il fruitore resta attratto. La investiga infatti e ne percepisce le luminose trascrizioni con ìe quali il pittore rappresenta moti psichici e sincronia di eventi. Le opere di La Spina ci portano nel loro interno, ci coinvolgono in sondaggi, in riflessioni sulla solidità di una realtà, che resiste al tempo cronologico e si arricchisce del dono della poesia alla quale sempre affida il senso della sua inesauribile vitalità.

Vernissage: sabato 8 ottobre 2005, dalle 18.30

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